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Antroposofia è il movimento fondato da Rudolf Steiner, sulle cui basi sono nati la pedagogia Waldorf, l'agricoltura biodinamica, un nuovo orientamento per la medicina, ma anche la Pedagogia curativa e la Socioterapia nelle sue varie forme (compreso il Movimento Camphill fondato da Karl König).
La Pedagogia curativa e la Socioterapia d'orientamento antroposofico sono state inaugurate circa 77 anni fa dallo stesso Rudolf Steiner, in collaborazione con medici ed educatori e si è diffusa in tutto il mondo, dando vita a più di 350 istituzioni sostenute per lo più da istituzioni statali.
Quando era ancora studente, tra il 1884 e il 1890, Rudolf Steiner visse una strordinaria esperienza come precettrore. Si occupò di educare un ragazzo di 11 anni, con gravi disturbi. Grazie al suo aiuto, il ragazzo migliorò e trovò la sua via diventando medico.
Fu, però, soltanto nel 1924 che Rudolf Steiner tenne una serie di conferenze sul tema della pedagogia curativa ad un gruppo di persone, già impegnate nell'educazione di bambini con difficoltà e handicap di vario genere, che gli avevano chiesto aiuto.
Da quel momento, il metodo basato sulle sue indicazioni, si sviluppò intensamente, attraverso il contributo di medici, ricercatori, pedagoghi, terapeuti ed artisti, dando vita a diverse realizzazioni in tutti e cinque i continenti.
Si tratta di una rete di scuole, comunità sociali, piccole unità familiari, centri diurni di assistenza, cliniche e laboratori terapeutici, che assicurano una gamma di servizi: educazione, cure residenziali, assistenza a domicilio, assistenza alle famiglie, lavoro.
Alcuni di questi centri sono sede di formazione per educatori e terapeuti (3/4 anni), di corsi per medici, per agricoltori biodinamici e per responsabili di laboratori artigianali.
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«È possibile che i portatori di handicap mentale portino il germe della guarigione nella vita sociale odierna. Per questo ci vuole quel tanto di immaginazione da considerarli così indispensabili quanto riteniamo di esserlo noi.
Con il loro essere ci rivelano qualcosa che è più percepibile in loro che nelle persone considdette normali. Questa cosa è il carattere dell'universalmente umano. Quell'elemento "infantile", che traspare nei veri artisti, sussiste anche in ciascuno di loro. Ecco, dunque, il germe di cui abbiamo bisogno al giorno di oggi.
Visto sotto questo profilo il portatore di handicap mentale non è affatto un essere senza valore. Egli appare un dono per la nostra civilizzazione.
Lasciamoli agire. Lasciomoli esprimere per ricevere il loro amore, come loro ricevono il nostro…»
Estratto di una conferenza
di Dr. Karl König (1902 – 1966),
Fondatore del Movimento Camphill.
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Il ragazzo con handicap, dopo la scuola dell'obbligo, rappresenta spesso un grave problema, perchè mette in luce le carenze, i limiti e l'impotenza dell'ambiente educativo, che aggravano il suo stesso handicap.
Sono, però, proprio le sue difficoltà a mettere insieme insegnanti, terapeuti, medici e genitori. Si forma così un cerchio sociale che si fa carico dell'educazione e dello sviluppo di queste individualità.
Nasce così l'immagine del ragazzo e delle sue necessità e il medico, gli educatori e i terapeuti possono elaborare una risposta pedagogica e terapeutica, che tenga conto della sua vera individualità sempre sana riguardo agli scopi della sua esistenza.
In questo modo, è nata l'esperienza della Pedagogia curativa e della Socioterapia antroposofica in Italia.
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